mi chiedo se, dopo 250anni dal suo teorizzato inizio, la rivoluzione industriale abbia ancora una qualche utilità o si stia solamente involvendo e accartocciando su sé stessa.
senza andare così indietro, fino alla rivoluzione industriale, anche solo 50anni fa per produrre un qualunque oggetto serviva un dato tempo. tempo che in teoria adesso sarà anche dimezzato, o ridotto ad un quarto, un decimo, o quale altra frazione.
allora x quale motivo i lavoratori debbono ancora continuare a lavorare quelle sacrosante 8 ore?
ok, è aumentata la domanda ma, invece di produrre 2 paia di ciabatte al dì, o nel turno di lavoro, un operaio ne produce qualche centinaio; basta un semplice stampino da riempire di plastica e il gioco è fatto. e quel centinaio di paia di scarpe al dì non bastano certo a soddisfare la richiesta degli operai stessi e delle loro famiglie; quindi l'operaio lavorerà anche domani e il giorno seguente.
insomma, non ho saputo spiegarmi, e mi accorgo che mi sto infilando in un ginepraio irto di involuzioni, ma io credo che molti dei lavoratori dovrebbero poter lavorare meno delle 12ore che lavoravano i loro avi, mantenendo lo stesso potere d'acquisto, con molto più tempo da dedicare a sé stessi, alla cultura, al tempo libero, agli amici.
al far nulla, e anche al far nulla produttivo.
cioè, non che io lo creda, ma la logica porterebbe a credere che i fatti dovrebbero essere questi.
invece sempre 8 ore al dì lavoriamo. il tempo libero non si allarga per nulla.
per quale motivo?
martedì 14 febbraio 2012
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento